Ogni anno in India muoiono 1,73 milioni di bambini prima di raggiungere il quinto anno di età
Malattie facilmente curabili stroncano i piccoli abbandonati a loro stessi. In un paese in via di grande evoluzione economica e tecnologica, eppure l’India presenta grandi contraddizioni in termini di degrado e di mancanza di tutele elementari per la cittadinanza più indifesa: i piccoli.
Seguendo una forma di comunicazione molto suggestiva e vulgata nei notiziari: “ogni 20 secondi un bambino muore in India”. Le cause sono la dissenteria e la polmonite.
A denunciare l’emergenza, alla faccia di un paese in competizione economica in tutto il mondo è l’associazione Save the Children. L’occasione, il lancio della campagna a New Delhi: “No Child Born to Die” (Nessun bambino nasca per morire).
Il monito di Save the Children è che i governi indiani spendano ciascuno almeno il cinque per cento del loro Pil che oramai non è più a livello di terzo mondo, per migliorare le cure e l’accesso alla sanità per madri e bambini in modo da ridurre la mortalità infantile.
Fonte: Ansa








Ultimi commenti