Fobia negli alimenti, analisi del sangue, pasticche di iodio…
La difficoltà di evitare tutto ciò che contamina. La paura nasce dall’areo. Già si parla delle cure per coloro che hanno assorbito troppa radioattività: iodio, trapianto e cellule staminali
Sul Corriere della Sera l’indicazione delle forme per combattere gli effetti dalle contaminazioni nucleari. Carlo Caffai spiega: “La protezione da forti dosi di radiazioni si ottiene solo con la schermatura a piombo”. Lo stesso direttore del reparto di Radioterapia 2 dell’Istituto dei tumori di Milano chiarisce: “Ma se parliamo dei rischi che corre chi non vive in prossimità delle centrali danneggiate dal sisma il fattore distanza è decisivo, visto che l’esposizione alla radiazione si riduce con il quadrato della distanza dalla sorgente”.
Nel rassicurare sulla situazione non emergenziale da Tokyo – Difficile pensare a una caduta di materiale radioattivo in Europa trasportato fin qui dall’aria, secondo Riccardo Calandrino direttore del servizio di Fisica Sanitaria dell’Istituto San Raffaele di Milano – Le contaminazioni alimentari con cibi provenienti dal Giappone sono sotto controllo del Ministero della Salute.
Consigliabile però guardare con sospetto da parte degli organismi di controllo alimentare alimenti pesci, crostacei, caviale, soia, alghe, tè verde che arrivano dal Giappone prodotti e confezionati dopo l’11 marzo.
Fonte: Corriere della Sera








Ultimi commenti