Oltre all’ambiente naturale si inizia a studiare le patologie determinate nei luoghi di lavoro
Luigi Devoto, patologo dell’Università di Pavia, nel 1908 prende possesso della Clinica del lavoro – la prima del genere – istituita a Milano col fine dichiarato di “studiare scientificamente la cause delle malattie professionali, diffondendone la conoscenza clinica fra i medici, per ospitare a scopo diagnostico e terapeutico i lavoratori sospetti, iniziati o inoltrati nelle malattie professionali”.
Sono parole lapidarie dettate nel 1902 dal sindaco di Milano Giuseppe Mussi, capo dell’amministrazione popolare – prima giunta di sinistra del capoluogo lombardo – che ha deliberato la creazione della Clinica che, assieme alla Clinica ostetico-ginecologica e alla Clinica delle malattie epidemico-contagiose, appartiene agli Istituti clinici di perfezionamento dove sono “rappresentati – dice il ginecologo Luigi Mangialli nel discorso inaugurale – non uno, ma tre concetti sociali di fondamentale importanza: la difesa della maternità, la difesa contro l’infezione, lo studio della patologia del lavoro”.
Fonte: L. Mangialli, L’insegnamento della medicina in Milano nel passato e nel presente, in Gli Istituti clinici di perfezionamento in MIlano, 25 settembre 1906-31 dicembre 1911, La Guternberg, Milano 1912, pag. XXXIII








Ultimi commenti