Ozono prodotto specialmente a nord, Milano capitale
Record negativo per l’Italia nel campo ambientale. Ed è l’ozono ad essere il protagonista della pagella che decreta un’autentica bocciatura per il nostro Paese. L’Italia è al primo posto come produttrice di inquinamento. Seguono a ruota: Spagna, Portogallo, Grecia e Francia.
Ed è la Valpadana la zona in cui ci sono le città più inquinate. Le città che hanno questo non invidiabile primato sono Milano, Novara, Padova, Monza e Bergamo.
Tutto questo dipende dalla combinazione tra inquinamento (soprattutto industriale), temperature elevate e assenza di vento porta ala formazione di questo fenomeno. Gli inquinanti più “noti” sono il monossido di carbonio, gli ossidi di azoto e i composti volatili organici.
L’Agenzia europea dell’ambiente e l’Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – che ha pubblicizzato un proprio bilancio sull’inquinamento – invitano a prendere provvedimenti per ridurre la formazione di ozono, almeno nei mesi più caldi.
La situazione però non è così semplice, perché già in passato si è provato a diminuire l’uso di sostanze inquinanti e nonostante questo i valori di ozono nell’aria sono rimasti stazionari dagli anni ’90 ad oggi.
Le conseguenze portano a 14 mila ricoveri all’anno per malattie respiratorie in Europa e 21 mila decessi prematuri. Statisticamente invece il periodo peggiore è proprio quello estivo, con picchi che vengono raggiunti fra il 24 giugno e il 22 luglio.
Fonte: OMS
Allegato: Ozono (PDF 1.7 Mb)
Allegato: Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (PDF 4.6 Mb)








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