Se l’esercizio fisico è accompagnato da dieta i risultati sono ottimali
In Italia ci sono cinque milioni di malati di diabete, ma solo il 20 per cento si attiene a una conduzione di vita che vede l’attività ginnica unita all’attenzione verso ciò che si mangia.
La Fondazione Italiana Diabete Onlus ha lanciato uno spot proprio per reagire a questa malattia specialmente quando si presenta nei ragazzi o addirittura nei bambini. Le speranze sono legate anche a queste osservazioni sulla reattività da attività fisica e regola alimentare. Risultati così sorprendenti non si pensava si riuscissero ad ottenere fino a qualche tempo fa.
L’osservazione utile è arrivata da atleti, che quindi fanno grande pratica di sport, affetti da diabete. A loro la dose insulinica veniva ridotta nei periodo di massimo allenamento rispetto ai periodi di scarico.
Da questa pratica dei medici dello sport arriva l’ipotesi di un nuovo Progetto di Ricerca. Il primo passaggio consiste nella misurazione della autoimmunità contro la β-cellula pancreatica produttrice di insulina in soggetti affetti da diabete di tipo 1 che praticavano vari livelli (varia intensità e durata) di attività fisica aerobica.
Il dato iniziale particolarmente interessante ha dimostrato che i pazienti con diabete di tipo 1 che svolgevano più attività fisica erano quelli con meno autoanticorpi quindi con meno autoimmunità.
Fonte: Fondazione Italiana Diabete Onlus








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