Il desiderio di abbronzarsi anche durante la stagione invernale potrebbe trasformarsi in una vera e propria forma di dipendenza dalle lampade abbronzanti e dai lettini solari, del tutto simile a quella indotta dall’alcol o dalla droga.
A dimostrarlo è stata una ricerca pubblicata sull’autorevole rivista Archives of Dermatology.
Nello studio condotto da ricercatori del Memorial Sloan-Kettering Cancer Centre di New York sono stati presi in esame un campione di 421 studenti universitari, 229 dei quali ricorrevano al lettino solare per una media di 23 volte all’anno.
I ricercatori guidati da Catherine Mosher hanno poi sottoposto i giovani a dei questionari psicologici sulla dipendenza del tutto simili a quelli utilizzati nel caso di consumo di droga o alcol.
Dai risultati è emerso che una percentuale del 39% dei giovani che utilizzavano abitualmente i lettini solari, ovvero più di un soggetto su tre, mostrava i sintomi caratteristici della dipendenza, come il fatto di desiderare si smettere di ricorrere alle lampade senza riuscirci o il provare sensi di colpa dopo ogni seduta abbronzante.
Secondo i ricercatori, i giovani che sperimentavano questa forma di dipendenza erano più suscettibili a disturbi come l’ansia o la depressione, o facevano un maggiore uso di alcol e droghe come la marijuana.
Secondo l’autrice dello studio Catherine Mosher, il numero di giovani che si sottopongono comunemente alle lampade abbronzanti è nettamente aumentato negli ultimi anni, malgrado le raccomandazioni degli esperti ad utilizzare queste forme di abbronzatura artificiale con molta cautela, a causa del rischio di tumori della pelle.
Fonte: Sanità news







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