Ricercatori giapponesi da Okinaza sicuri della derivazione chimica della caratteristica temperamentale
Anche un comportamento che si ripete nel tempo e caratterizza una persona è un risultato della chimica interna del soggetto. Il comportamento paziente, secondo alcuni studiosi nipponici, deriva da processi chimici nel cervello, tanto che chi non è paziente ha sempre un rilascio di serotonina nel cervello.
Nei neuroni l’attività di serotonina – l’applicazione e la rilevazione però è sempre sui topi – rileva quantità maggiori quando i roditori sono in lunga attesa prima di ricevere cibo o acqua. Quando invece sono satolli hanno minore concentrazione.
Eppure la serotonina è conosciuta come “ormone del buonumore”, 5-idrossitriptamina o 5-HT – si tratta di un neurotrasmettitore sintetizzato nel cervello e in altri tessuti. La serotonina appare quando il fisico è impegnato in alcune funzioni che sono ancora sotto studio. Viene definito come un mediatore chimico.
Agisce interagendo con ricettori diversi tra loro. Ogni volta ha un sistema – anche questo sotto analisi – per entrare. Nelle sue esplicazioni più tipiche la presenza di serotonina avviene quando la posta in gioco consiste nel controllo dell’attività cerebrale e dell’intero organismo.
Fonte: Ansa








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