La “pillola” alle suore

Pillola AnticoncezionaleAllontana da rischi di tumore al seno e al seno, all’utero e alle ovaie per cui il rischio è più alto che nelle donne con una vita sessuale

Un articolo sul periodico scientifico specializzato inglese, The Lancet, destinato a far discutere. Ma le ragioni di salute dovrebbero superare ogni assunto dottrinario derivato dall’impostazione teologica. Il prestigioso periodico pone il quesito sulla terapia della pillola usata anche in assenza di rapporti sessuali, pratica farmacologica spesso adottata dai medici per dare regolarità ai flussi ormonali femminili.

Se è vero, come è vero, che la pillola pone un argine all’insorgere di malattie tumorali derivate dalla carica ormonale presente in una donna, perché non adottare stessa terapia per le suore? Quindi la Chiesa Cattolica dovrebbe dare dispensa alle suore di applicare questo tipo di terapia che per le finalità per cui è commercializzata va contro i suoi dettami.

Mettesse la pillola a disposizione delle suore, ne ridurrebbe i rischi di malattia che sono analoghi a quelli delle donne “nullipare”, che cioè nel corso della vita non hanno avuto figli: ”Sarebbe un gesto che attribuirebbe alla loro condizione il riconoscimento che si meritano”.

I dati evidenziati dalle ricerche danno il numero di cicli mestruali sono direttamente proporzionali alla possibilità di avere una malattia tumorale. La mortalità globale nelle donne che usano la pillola è del 12 per cento più bassa di chi non ne ha mai fatto uso.

Fonte: The Lancet

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