Ma c’è bisogno di medici donna nei ruoli apicali di chirurgia
“Più del 60% di coloro che lavorano nella sanità sono donne. Il futuro della sanità sarà sempre più rosa”. Lo ha detto Francesca Martini, Sottosegretario alla salute ha precisato però che solo il 35% delle donne ha un ruolo di dirigente e un 10% ricopre incarichi apicali.
“Bisogna quindi individuare nuove metodiche – ha detto – per valorizzare la presenza femminile nell’attività medica”. Martini ha poi annunciato un congresso sulla femminilizzazione della Sanità, ad ottobre, a Roma.
Ma è pur vero – ha detto sempre il Sottosegretario – che la maggior parte delle donne che studiano medicina, sono relegate a determinati settori della professione, in particolare all’area materno-infantile e nella medicina di base.
Non ci sono donne in neurochirurgia, cardiochirurgia, urologia. Il Ministero ha attivato un forum rivolto a tutte le donne che lavorano nella sanità per far emergere i punti critici e di forza del sistema sanitario italiano, al fine di intraprendere una serie di misure organizzative e culturali volte a facilitare e valorizzare il ruolo della donna medico.
Fonte: Ansa










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