Attenuano il bilancio di morti le sperimentazioni di tre grandi medici: De Giovanni, Maragliano e Forlanini
Uno spettro si aggira in Italia a cavallo tra Ottocento e Novecento, la tubercolosi. La tubercolosi d’ogni genere – polmonare ed extra polmonare – è in aumento nei cinque anni che vanno dal 1887 al 1991. Su mille morti se ne contano 78 per tubercolosi che venti anni dopo, tra il 1907 e il 1912, salgono a 81.
Dei tre flagelli endemici – gli altri due sono malaria e pellagra – la tubercolosi è il primo. Il primato è dovuto all’essere la tubercolosi un fattore di unificazione morbosa del paese.
La malattia si espande nonostante la Lega per la lotta contro il male fondata da Achille De Giovanni (1838-1916). Il medico ex garibaldino mantovano si forma con le nuove tesi materialistiche e positiviste basate sulle opere di Lamarck e Cabanis. Elabora quindi una clinica sperimentale coerente con l’elaborazione della biologia in quegli anni. Ma De Giovanni insiste sul fatto che fisiologia e morfologia debbono lavorare insieme.
La sua analisi clinica prende le mosse dalla costituzione fisica del paziente, prende in considerazione l’ereditarietà delle malattie quando l’ereditarietà in medicina non era neanche un’opinione. Entra in contrasto con la batteriologia molto accreditata in quegli anni. Nel 1860 contrae la tubercolosi, ma questo non gli impedisce di valorizzare le nuove prospettive della ricerca di medicina sociale. Le promuove alla classe politica, si batte per riforme sanitarie tesa alla prevenzione. Altro rimedio tentato con scarsi esiti, la collassoterapia della tisi polmonare attuata da Forlanini.
Tenui anche i successi della profilassi della “vaccinazione antitubercolare” o “immunizzazione passiva” con le quali Edoardo Maragliano (1849 – 1940) combatte la malattia. Il docente di clinica medica all’università di Genova fonda si concentra sui fenomeni immunitarî determinati nel corso di tale malattia. Maragliano tenta un metodo, oltre che una terapia. Impiega un vaccino preparato con bacilli tubercolari morti.
L.Devoto (a cura di), Trattato della tubercolosi, vol.I, Vallardi, Milano 1931, p.78 – A. Niceforo, Le leggi storiche della mortalità per tubercolosi secondo le statistiche delle cause di morte








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