Rispolverata una ricerca molto discussa che potrebbe risultare innovativa in medicina
In una ricerca si analizzano i meccanismi di funzionamento del paradigma omeopatico che fonda la sua potenzialità guaritrice dalla componente trasmettitrice di acqua presente nel nostro organismo.
È una scoperta che arriva da uno studio molto contestato, il cui autore, Benveniste, dovette ripiegare per le reazioni della comunità scientifica. Secondo questa ricerca l’acqua riesce a contenere e attivare informazioni.
Sono state trovate alcune sequenze di DNA batterico e virale che inducono onde elettromagnetiche a bassa frequenza in alte diluizioni acquose. Questo fenomeno sembra essere innescato dal fondo elettromagnetico ambientale di frequenza molto bassa. Questo fenomeno va inserito nell’ambito della teoria quantistica dei campi.
Il fenomeno potrebbe consentire di sviluppare sistemi di rilevazione ad alta sensibilità per la cronica infezioni batteriche e virali.
Di qui, la scoperta che il DNA può emettere segnali elettromagnetici di bassa frequenza in soluzioni acquose altamente diluite. Nell’acqua si può mantenere la memoria del DNA. La scoperta ha un elemento sensazionale: il DNA trasmette nell’acqua che si fa da propagatore del messaggio.
Fonte: Journal of Physic








Ultimi commenti