Lo dice la Cgil di categoria.
Vuvuzelas suonanti davanti alla Camera dei deputati.
No. Non sono tifosi delusi. Sono medici. Il 19 luglio hanno protestato davanti Montecitorio per lo sciopero nazionale proclamato dai sindacati di categoria che secondo i loro calcoli porterà la decontrattualizzazione nelle strutture pubbliche di 30 mila medici in quattro anni.
Altro argomento che è un nodo del contendere guarda ai tagli nei fondi sociali delle regioni che ricadranno sulla sanità. Protesta anche contro la libertà dei manager sanitari nominati dalla classe politica di promuovere o bocciare medici con attestazioni e curriculum di prestigio.
Altro argomento al centro del contendere è il cosiddetto turn over previsto dalla manovra per i dipendenti pubblici. Sebbene il ministro della salute Ferruccio Fazio abbia dato rassicurazioni sul fatto che non riguarderà il servizio sanitario nazionale è stato chiesto di mettere nero su bianco. Stessa preoccupazione per il dimezzamento dei precari non riguarderà la sanità pubblica.
Fonte: Cgil







Ultimi commenti