Non arrivano i soldi come di diritto, rischiano di chiudere i piccoli centri
È grave crisi per il servizio sanitario regionale. Il settore della specialistica ambulatoriale accreditata protesta per la concertazione tra le associazioni di categoria.
I soldi a disposizione per i servizi sanitari accreditati che sono la prima frontiera della sanità per ciascun cittadino hanno subito una fortissima contrazione nel periodo 2006-2010.
Da 224 milioni di euro a 163. In più ci sono le tariffe ferme al ’96 e, per i laboratori di analisi, addirittura al 1991.
Laboratori di analisi, presidi di radiologia, medicina nucleare, risonanza magnetica, radioterapia, strutture di fisioterapia, dialisi, visite specialistiche sono state messe in crisi. Eppure gli indirizzi ministeriali indicano il superamento della politica sanitaria incentrata sugli ospedali.
La medicina specialistica del territorio, secondo Ferruccio Fazio, rappresenta il nuovo fronte della Sanità. La prima assemblea unitaria della totalità delle strutture ambulatoriali private accreditate si prevede sia convocata a breve.
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