Al primo posto dell’emergenza la cura della persona e della sua salute
La presidente della Regione Renata Polverini ha spiegato che le prime due priorità della Protezione civile della Regione Lazio nelle ore immediatamente successive all’emergenza si siano indirizzate a sostenere il sistema sanitario e il soccorso alle persone, intervenendo con tutte le associazioni di volontariato e con l’ausilio della Polizia di Stato, Carabinieri, Corpo forestale dello Stato, Vigili del Fuoco, il Soccorso alpino e speleologico regionale, Ares118, attraverso la Task Force istituita presso la Sala operativa della Protezione civile della Regione Lazio.
Sono questi i motivi per cui la Giunta regionale del Lazio ha deliberato lo stato di calamità naturale. In totale, gli interventi effettuati attraverso le unità di crisi e utilizzando la struttura coordinata dalla protezione civile regionale sono stati 10.113, impiegando 3.086 volontari e utilizzando 540 automezzi. Tra questi, la Protezione civile regionale ha messo in movimento 86 tra spazzaneve e spargisale e 4 elicotteri (1 della Protezione civile e 3 della Forestale).
Da stamattina gli elicotteri stanno distribuendo generi di prima necessità, cercando inoltre di sostenere le aziende agricole, in particolare nella Valle dell’Aniene, nel frusinate, e il quadrante di Roma Nord. In queste ore inoltre sta decollando nuovamente l’elicottero regionale per accompagnare tecnici dell’Enel in quelle aree critiche per una verifica complessiva dei disagi procurate sulla rete elettrica.
Fonte: Regione Lazio








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