Dott. Carmine Cafariello, Medico Responsabile RSA Disabili I.H.G.
Dott. Paolo Sabino, Medico Responsabile RSA Geriatria I.H.G.
Dott.ssa Luciana Spinelli, Dirigente Infermieristico RSA I.H.G
“Le Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) sono strutture extra-ospedaliere destinate a soggetti prevalentemente non autosufficienti, portatori di patologie geriatriche, neurologiche e neuropsichiatriche stabilizzate non curabili a domicilio, bisognevoli di trattamenti continui e persistenti, finalizzate a fornire accoglienza ed erogazione di prestazioni: sanitarie, assistenziali, di recupero funzionale e sociale; (…) (POA del 1992).
Gli studi demografici evidenziano, a livello mondiale, un innalzamento delle aspettative di vita, con conseguente innalzamento del tasso di invecchiamento e raddoppiamento nel 2050 del peso della popolazione anziana. Purtroppo, l’aumento dell’aspettativa di vita media non necessariamente si accompagna ad un miglioramento delle aspettative di vita “attiva”. Infatti, pur in presenza di un costante miglioramento delle condizioni di salute dell’anziano, legato alla prevenzione, a stili di vita più attenti ed ai progressi medico-scientifici, la perdita di autonomia funzionale riguarda quasi un anziano su cinque.
Pertanto, dobbiamo necessariamente confrontarci con l’emergenza di una nuova serie di bisogni socio-sanitari e clinico-assistenziali, che si caratterizzano proprio per la loro cronicità e durata prolungata. La disabilità motorio-funzionale e le compromissioni psico-comportamentali negli anziani “fragili” si ripercuotono ovviamente sui “care-givers”, cioè su coloro che se ne prendono cura. In caso di problematiche clinico-assistenziali difficilmente gestibili a casa, l’alternativa all’accudimento da parte dei figli non può che essere il ricovero in strutture residenziali; questa evenienza rappresenta, quasi sempre, il momento conclusivo di un processo, spesso lungo e doloroso, che vede le famiglie tentare tutte le possibili strategie di sostegno per mantenere il proprio caro in un ambiente affettivo e relazionale. In considerazione di questo, vi è stato negli anni scorsi un continuo ed importante mutamento nella struttura organizzativa delle Residenze, che si sono progressivamente trasformate da “domicili”, a prevalente componente sociale, a luoghi di cura prevalentemente dedicati ad anziani disabili gravi.
Questo cambiamento ha portato la maggioranza delle strutture ad incrementare le proprie capacità assistenziali. D’altra parte, si sta progressivamente modificando l’utenza che richiede il Servizio RSA. Infatti, oggi i pazienti che necessitano di una struttura residenziale sono:
- più anziane e più “dipendenti”, spesso affetti da più problematiche cliniche contemporaneamente;
- sempre più spesso affette dall’associazione della disabilità fisica e cognitiva;
- pazienti psichiatrici con patologie geriatriche oramai prevalenti;
- pazienti psichiatrici adulti, non autosufficienti.
Presso l’Italian Hospital Group (IHG) sono attive 2 RSA da 120 p.l., organizzate per nuclei di 20 ospiti, specificamente destinate a:- area della senescenza;- area della disabilità. La natura estremamente eterogenea degli utenti ha posto nel tempo una serie di problematiche di difficile soluzione. Per questo, IHG ha implementato un sistema gestionale basato sulla riorganizzazione per nuclei omogenei e l’adozione di un modello organizzativo incentrato su Piani Assistenziali Individuali, convinta che solo la risposta ai bisogni specifici di ogni singolo ospite e la verifica continua della propria adeguatezza metodologica, organizzativa e numerica, consente di produrre salute, di conoscere e rispondere tempestivamente ai bisogni della Persona.
L’accesso in RSA, secondo i vigenti regolamenti regionali, avviene per il tramite della ASL di residenza, alla quale va inoltrata domanda di ammissione.







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