Food and drug Administration ha invitato le aziende farmaceutiche a diminuirne il dosaggio
Fda ha così sollecitato le aziende farmaceutiche affinché non siano superati i 325 mg per compressa. Gli effetti collaterali evidenziati i danni al fegato. La dichiarazione Fda è diventata un problema italiano.
È ora all’esame dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa). Ma il ministro della Salute Ferruccio Fazio ammette l’esistenza del problema. In un comunicato dice che “la problematica è stata inserita per la valutazione nell’ordine del giorno della prossima riunione della Commissione tecnico-scientifica dell’Aifa programmata per il 2 e 3 febbraio”.
Ma questo non deve essere letto come una messa la bando. Il farmacologo Silvio Garattini invita a non creare allarmismi pur approvando la decisione della Fda, e precisa che non ci sono rischi per i bambini. La riduzione del dosaggio non riguarda però i farmaci da banco vendibili senza ricetta medica (Otc).
Fonte: Fda








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