Anche senza doppio lavoro (casa-ufficio o fabbrica) il “sesso debole” è più soggetto agli effetti dell’affaticamento
Tensione, ansia, abbattimento, esaurimento, effetto post traumatico, tutte espressioni per definire gli effetti di una donna alla fatica quotidiana, a volte veramente indicibile per la mole di responsabilità come madre, come professionista, come regista della vita familiare, come regista della vita di coppia, come innovatrice e stimolatrice del nuovo nell’asfittica vita tra le quattro mura domestiche.
Al di là di questi meriti riconosciuti universalmente, la donna tende più facilmente a cadere in una dimensione cosiddetta da stress.
Analizzando gli effetti dello stress su topolini maschi e femmine, è stato appurato che i neuroni delle rappresentanti del gentil sesso sono più sensibili alla presenza dell’ormone, e sono meno capaci di gestirne alti livelli.
Dal momento che gran parte delle ricerche sullo stress condotte sugli animali in passato avevano preso in considerazione solo roditori di sesso maschile, spiega la ricercatrice, le differenze sessuali potrebbero essere passate inosservate.
Fonte: Sole 24 Ore – Molecular Psychiatry








Ultimi commenti