Una ricerca svedese dimostra che protegge dal rischio d’ictus
Verdure, noci e fagioli. Chi ne mangia in grande quantità, quindi fa incetta di magnesio, si protegge dal rischio di incorrere in un ictus. Specificamente scongiurato con questo tipo di alimentazione è il rischio di avere l’ictus ischemico – quando la causa determinante consiste in un coagulo di sangue.
La ricerca è di tipo compilativo, raccogli le risultanze di altri 14 studi. I casi di persone esaminate, in totale, quindi sono 250 mila soggetti. Qualcosa di meglio che un campione esaustivo. La sperimentazione li ha messi a confronto tra chi ha assunto il magnesia in forma di integratori o direttamente dagli alimenti.
In sostanza dalle risultanze evidenziate nelle ricerche prese a modello per questa lettura sistemica delle analisi, ogni cento milligrammi di magnesio diminuiscono del nove per cento le possibilità di attacco ischemico. Una relazione numercia che di per sé non dice nulla, solo mette in relazione un regime di corretta alimentazione con un problema che chi sa di avere in forma di ereditarietà può avere modo di prevenire come forma di terapia avversa anche attraverso la normale alimentazione. Tanto per dare una base orientativa nei comportamenti alimentari, donne e uomini con trent’anni suonati, fanno bene a inserire nella loro dieta quotidiana circa quattrocento milligrammi di magnesio.
Fonte: American Journal of Clinical Nutrition








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