In Europa sono quelle che meno si riconoscono ma quasi la metà ne sono affetti
Sono 165 milioni di europei che soffrono di malattie mentali e neurologiche. Depressione, ansia, insonnia o demenza sono patologie molto diffuse ma difficilmente fanno casistica tra le sofferenze più diffuse. Solo un terzo dei malati a livello psicologico o psichico hanno una terapia.
È quanto afferma uno studio sui disturbi mentali. Sono diventati la sfida per la salute più grande d’Europa. Il ventunesimo secolo offre questo aspetto inusitato per il continente antico. La maggior parte dei casi rimangono non trattati, rimossi, nascosti, occultati, segregati come vergogna.
Vanno chiaramente distinti dalle affezioni relative ai “disturbi al cervello”, di cui le conseguenze e l’urgenza di un apporto terapico si fanno maggiormente stringenti.
Lo studio copre 30 paesi: l’Unione Europea più Svizzera, Islanda e Norvegia. La popolazione complessiva è di 514 milioni di persone, e comprende tutti i disturbi mentali gravi, tra cui (tra gli altri) la depressione, disturbi bipolari, disturbi d’ansia, insonnia, dipendenza e schizofrenia, così come molti disturbi neurologici, incluso l’ictus, epilessia, morbo di Parkinson e la sclerosi multipla.
Lo studio identifica inoltre le sfide fondamentali per una migliore ricerca di base e clinica sui disturbi mentali e neurologici nella regione.
Fonte: Ecnp








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