Mangi male? Lo Stato ti tassa!

Panino Patate FrittePotrebbe diventare un lusso alimentarsi con cibo spazzatura. In un documento del ministero della salute l’idea di attivare un’accisa sulla cattiva assimilazione di cibo

Potrebbe esser considerato un comportamento di lusso, quello di alimentarsi in modo scorretto. L’interpretazione è corretta tantopiù se mangiare male implica ricorrere presto o tardi al sistema sanitario, quindi dei costi dello Stato per il cittadino. La logica potrebbe essere questa. L’opposizione a questa logica il vedere la presenza dello Stato, come al solito, in funzione opprimente, proibizionista, tassaiola.

Secondo un’altra impostazione, che è quella del ministro attuale e quello precedente, potrebbe configurarsi come tassa di scopo. I soldi prelevati da chi mangia male andrebbero a sostenere opere di manutenzione e ristrutturazione dell’edizilia sanitaria.

L’ipotesi del ministero della salute e degli enti regioneè scritta in una bozza inviata dall’attuale ministro, Renato Balduzzi, alla Conferenza delle Regioni per discutere del nuovo Patto per la salute 2013-2015. Si pensa, tra l’altro, anche di modificare quanto già previsto dalla manovra di luglio. Gli effetti nelle nostre tasche si dovrebbero sentire di qui a breve, ammesso che non si arrivi a diversa intesa entro il 30 aprile 2012.

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