Marea Nera, Usa e GB fanno i conti del disastro

Barack ObamaSi incrina l’asse tra i due paesi anglofoni, stime dei costi più alte del previsto

Barack Obama ha convocato alla Casa Bianca il presidente della Bp Carl Henric Svanberg La marea nera ha proporzioni maggiori di quelle arrivate da una prima stima: 40 mila barili di fuoriuscita al giorno anziché 20 mila.

Rischio di una crisi diplomatica fra Stati Uniti e Gran Bretagna anche se dalle dichiarazioni ufficiali si cerca di evitare il contenzioso politico oltre che disastro ambientale.

Certo è che la questione BP nel Golfo del Messico è diventata imbarazzante per il nuovo premier britannico David Cameron che intervenendo sulla sciagura ha offerto l’aiuto del governo britannico.

“La BP è una compagnia privata – ha chiarito il portavoce del dipartimento di stato Usa Philip Crowley – Il problema nato tra gli Stati Uniti e una compagnia provata non andrà assolutamente ad incidere nei rapporti col il nostro alleato più stretto”. L’amministrazione Obama ha comunque ribadito che il contribuente americano “non pagherà un centesimo” per le operazioni di pulizia del disastro ambientale causato dalla marea nera.

Fonte: Associated Press

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