Medici che hanno fatto l’Italia, Carlo Forlanini

Ritratto di Carlo Forlanini di Aldo CarpiCarlo Forlanini ha inventato il pneumotorace artificiale. Era il 1882. Ha guarito tanti ammalati di tubercolosi

Ha ispirato la nuova cura che ha formato la collassoterapia. La medicina con lui ha fatto un grande passo avanti. Nel 1877 fonda l’Istituto medico pneumatico dove inizia lo studio sulla Tbc polmonare.

Forlanini è un appassionato di apparecchi pneumatici. Si occupa di idraulica, aerodinamica e fisica. Cerca di trarre il massimo beneficio dall’associazione tra scienza medica e meccanica. Disegna apparecchi per le inalazioni medicamentose di cui intuisce l’avvenire.

Sull’enfisema polmonare e sui versamenti pleurici i suoi studi sono pietre miliari. Come la toracenesi. Si introduce aria filtrata con estrazione di quanto più liquido è possibile e introduzione di aria al posto del liquido estratto. Anche a lui si deve il perfezionamento dello sfigmomanometro.

Forlanini ha anche il merito di accorgersi che il pneumotorace spontaneo imprime alla malattia un andamento più favorevole. La sua impostazione è nuova. Forlanini ritiene che la Tbc è insita nella funzione del polmone dove il respiro in ogni istante fa variare la tensione del parenchima polmonare. In sostanza si varia in quantità e pressione del contenuto di aria polmonare. Forlanini scopre che il polmone diventa tisico perché si muove e la tensione statica e dinamica impedisce la riparazione delle lesioni polmonari: l’immobilizzazione assoluta arresta il processo distruttivo favorendo la cicatrizzazione delle lesioni cavitarie.

Nato a Milano 1847, si laurea a Pavia nel 1870. Nel gennaio 1876 arriva la nomina a primario del Comparto delle malattie cutanee. Nel 1884 viene nominato docente di Patologia Speciale Medica alla facoltà di Medicina a Torino. Insegna la terapia con la quale apparecchi pneumatici praticano il bagno d’aria compressa. La cura serve a combattere l’asma. l’enifisema e le bronchiti, come le laringiti. Nel 1899 torna a Pavia come titolare di Patologia. Il nuovo secolo lo vede docente di Clinica Medica Generale.

Senatore dal 1913, è anche membro del Consiglio superiore dell’ istruzione. Si dedica alle ricerche su uremia e ipertensione arteriosa essenziale. Muore a Nervi nel 1918.

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