Sebbene uomo del Settecento, fu uno scienziato moderno: nella sua attività di ricerca usò sistematicamente il metodo sperimentale utilizzato e sviluppato dai suoi epigoni
“Morgagni stabilì due premesse che divennero fondamentali nella formazione e nella pratica delle generazioni successive dei medici. La prima è che le malattie lasciano tracce rivelatrici nei tessuti del corpo; la seconda è che lo studio di quelle tracce è il miglior modo con il quale il medico può verificare i suoi giudizi dal vivo e raggiungere così l’efficienza clinica”.
Morgagni è oggi ritenuto colui che ha inventato l’anatomia patologica, così come si concepisce oggi.
Nel mondo dei medici è considerato il padre della patologia moderna. Fu ribattezzato “Sua Maestà anatomica”. Nato a Forlì nel 1682 è morto a Padova nel dicembre 1771.
Fonte: S. J. Reiser, La medicina e il regno della tecnologia, p. 44 – ed. Feltrinelli, 1983








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