Il medico condannato questa estate per averne causato la dipartita con una cura inadeguata allo stato di totale debolezza del divo pop, ricorre
Tempi duri per i medici. Tantopiù per quelli che si occupano delle rock star senza essere delle groopies ma dei discepoli di Esculapio. Quello che capita a tutta la professione, tolta la sacralità dei tempi che furono, consiste nel doversi difendere davanti al giudice legale. Il medico di Michael Jackson, Conrad Murray, ha presentato appello. Si era beccato quattro anni per avere la colpa di aver determinato la morte della pop star.
Murray vuole difendersi, come suo diritto. E vuole farlo da solo. Dice di avere una situazione economica personale difficile anche perché la famiglia del divo scomparso chiede la bellezza di cento milioni di dollari al medico per averne causato in modo colposo la sua dipartita – secondo quanto asserito dalla corte statunitense che a differenza di quella italiana non prevede tre gradi di giudizio.
Ora la Corte d’appello deve nominare un difensore d’ufficio. La famiglia del re del pop ha chiesto al medico un risarcimento di 100 milioni di dollari.
Fonte: Tmz








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