Gli incendi devastano la Russia, si prega affinché piova
Una coltre di fumo rende invisibile cento metri più in là. Temperature record di quaranta gradi all’ombra in tutto il Paese. Vicino Mosca, a Lenkovo, due bambini nella notte sono morti annegati mentre cercavano refrigerio nell’acqua.
È il calore il primo nemico impossibile da battere con le armi della tecnica per questo si guarda alla pioggia come salvezza finale. Incendi vicini ai reattori nucleari. Tutte le forze dell’ordine e della Protezione civile sovietica allertate.
Lo stato di emergenza è in sette regioni su 83 della Russia.
Il 2 agosto Kirill, patriarca di Mosca e di tutte le Russie ha reso pubblica la sua preghiera a Dio affinché la pioggia scenda proprio il giorno del patrono delle acque, San Ilia. Le chiese ortodosse unite nella fede e nella speranza dell’evento naturale risolutore.
Fonte: La Stampa







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