Giorgio Manni è morto il 15 luglio dopo quattro tentativi di ricovero rifiutati
Non era grave per il nosocomio di Subiaco, per quello di Tivoli e per l’Umberto I di Roma. Stessa risposta al Cto di Roma. Ogni volta gli rifiutano il ricovero stimando i suoi dolori lombari non impongano alcuna misura di urgenza.
L’ultimo passaggio all’ospedale di Tor Vergata, ma a questo punto possono solo rilevare il versamento polmonare. Inutile qualsiasi operazione di urgenza.
Il corpo senza vita dell’uomo di 51 anni sottoposto ad autopsia il 18 luglio che deve spiegare la causa del decesso. Qualsiasi responso resta inquietante la ragione per cui quattro diverse organizzazioni sanitarie abbiano rifiutato il ricovero ad un uomo che lamentava forti sofferenze con problemi di respirazione.
Giorgio era sottoposto ad arresti domiciliari per precedenti di droga tanto che gli spostamenti dello sventurato sono avvenuti sotto il controllo dei carabinieri ma si guadagnava da vivere con un chiosco-bar a Rocca Canterano.
Sul suo caso lunedì 18 luglio si sono rincorse dichiarazioni di solidarietà e di impegno a capire come può esser avvenuto una circostanza come questa.
Fonte: Il Messaggero








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