In Italia colpisce 15 mila persone e provoca ogni anno mille nuovi casi
Il 29 dicembre 2010 a Orlando, in Florida nel convegno della Società americana di ematologia i ricercatori del dipartimento di Medicina clinica e prevenzione dell’Università di Milano-Bicocca e dell’unità di Ematologia dell’ospedale San Gerardo di Monza hanno presentato uno studio su oltre 500 pazienti.
Confrontando Bosutinib con Imatinib, attualmente usato per contrastare la leucemia mieloide cronica, è emerso che si è verificata la ricrescita del midollo osseo normale nel 79 per cento dei pazienti, contro il 75 per cento di quelli trattati con Imatinib.
Sono inoltre diminuite le cellule leucemiche residue. Attraverso la sperimentazione i decessi sono diminuiti dal quattro all’uno per cento e la malattia è progredita solo nel 2,8 per cento dei pazienti, contro il 10 per cento di quelli trattati con Imatinib.
Fonte: The American Society of Hematology








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