È successo a Roma al Policlinico Umberto Primo a una donna che racconta l’episodio non nuovo nella nostra Sanità
Gli omosessuali non possono essere dei donatori. La loro vita personale li mette a rischio. Sono le posizioni, non nuove, della Sanità italiana che pone dei vincoli nella donazione. La donna lesbica ha 39 anni, convive da quattro mesi. Un precedente nell’estate del 2010. Stavolta a Milano. Il policlinico si fece teatro di questo gran rifiuto nei confronti di un donatore omosessuale dichiarato.
In quel caso il ministero della Salute interpellò il Consiglio Superiore di Sanità. Ma non esiste alcuna legge che vieta agli omosessuali di donare il sangue. In generale non possono farlo le persone “a rischio”. D’altra parte però il medico che esegue la visita prima del prelievo si prende la responsabilità di giudicare se la persona è a rischio.
L’omosessualità – la risposta ufficiale – non è motivo di esclusione. Bisognerebbe verificare che cosa in realtà è emerso nel colloquio, ma c’è un segreto professionale da garantire.
Fonte: Ansa








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