Si prevede un incremento di lavoro per il nosocomio di Tivoli a causa dei tagli alle strutture sanitarie vicine
Non si capisce se è un paventato pericolo oppure se la prova del nove l’eventualità sulla quale si è soffermata il consigliere regionale Rodano a seguito del piano di riequilibrio delle strutture sanitarie imposte dalle necessità di rientro dal deficit.
L’evidenza indicata dal consigliere regionale vede gran parte delle prestazioni attualmente realizzate presso gli ospedali vicini concentrata sul San Giovanni Evangelista di Tivoli.
Una grande prova di tenuta per la struttura tiburtina che ha avuto negli ultimi dieci anni grandi finanziamenti perché rimanesse in vita e fosse qualcosa di più di un ospedale cittadino. Ogni anno – i dati evidenziati – il San Giovanni registra una media di 8 mila ricoveri per acuti e di 40 mila accessi circa al Pronto Soccorso.
Devono ora essere autorizzati 35 nuovi posti letto. Così prevede il decreto 80. Un implemento che si prevede ancora insufficiente davanti alle esigenze della città metropolitana dell’asse Est.
Fonte: Blu di Tivoli








Ultimi commenti