La ripresa è alle porte
Ci sono sempre più segnali di ripresa. L'economia italiana è in crescita all'uno per cento nel 2010. Nel 2011 si prevede l'innalzamento del Pil pari al più 1,5%. Il due nel 2012. La relazione unificata sull'economia e finanza pubblica publicata il 6 maggio conferma il livello di indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche al 5 per cento del Pil contro il 5,3 per cento del 2009.
La pressione fiscale dovrebbe diminuire al 42,8 per cento riportandosi su un livello inferiore a quello del 2008.
Dopo la fuoriuscita dalla crisi per la maggior parte delle grandi economie, le prospettive per l'anno in corso indicano un'espansione del prodotto mondiale, seppur con una diversa intensità tra le principali aree economiche.
Il Pil italiano è stimato aumentare dell'1% nel 2010, 0,1 punti in meno rispetto alla stima diffusa nel Programma di Stabilità dello scorso gennaio. La crescita del Pil nel biennio 2011-2012 si dovrebbe attestare in media all'1,7%.
Il quadro di finanza pubblica per il 2010 conferma il livello di indebitamento netto al 5% del Pil. Per il 2011 le nuove proiezioni riflettono una revisione al ribasso delle prospettive di crescita lievemente più accentuata, pari a 0,5 punti percentuali, all'1,5 per cento (2 per cento nel 2012). Il livello dell'indebitamento netto a legislazione vigente è atteso collocarsi al 4,7% del Pil nel 2011 e al 4,3% nel 2012, risultando superiore rispetto alle precedenti stime per circa 0,4 punti percentuali in media all'anno nel periodo 2011-12.
Nel complesso è previsto un fabbisogno di 83.511 milioni, inferiore di circa 4.400 milioni rispetto al 2009. In termini di saldo primario si stima un disavanzo per 7.645 milioni contro un disavanzo di 15.032 milioni del 2009.







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