Primo indicatore utile la perdita copiosa di capelli con incipiente calvizie
Effettuare esami diagnostici in età giovane in cui si è praticamente fuori rischio per la contrazione del cancro alla prostata può essere un buon consiglio per coloro che già a venti anni perdono capelli. La ricerca viene dalla Francia, più esattamente Parigi, dall’Università dedicata a Cartesio. Sono stati esaminati 388 pazienti. Ciascuno di questi seguiva un trattamento specifico per il cancro alla prostata.
Altri 281 soggetti sani sotto osservazione. La rilevazione consiste nel fatto che i primi a venti anni avevano sofferto di alopecia androgenetica molto precoce.
In questi casi hanno evidenziato la tendenza ad ammalarsi, trent’anni dopo circa, con il doppio delle probabilità. Infatti ci sono tipi di calvizie nei quali il testosterone si trasforma nell’androgeno Dht (diidrotestosterone) che in alte concentrazioni è tossico per i follicoli piliferi.
Ma è anche vero che i ricercatori non hanno individuato nessun aumento significativo dei rischi per chi incontrava la calvizie a 30 come a 40 anni. Rimane quindi identica la necessità di anticipare i pericoli di contrarre la malattia in età adulta da parte di soggetti ancora giovanissimi.
La terapia in questi casi a disposizione consiste in una chemioterapia di prevenzione con farmaci anti-androgeni come la finasteride.
Fonte: Annals of Oncology








Ultimi commenti