Questo consumo nella dieta quotidiana ha migliore sensibilità dell’insulina
Nei soggetti affetti da prediabete il frutto secco farebbe significativamente abbassare i livelli di colesterolo LDL, il “colesterolo cattivo”.
Lo sostengono i ricercatori dell’Università di Medicina e Odontoiatria del New Jersey. Con 16 settimane di consumo continuato si dimostra l’incidenza di rischio di malattie cardiovascolari notevolmente inferiore.
Precedenti ricerche sulla frutta secca hanno messo in evidenza le proprietà di altri frutti secchi contro il diabete di tipo 2, come gli anacardi: secondo uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Montreal (Canada) e dell’Università di Yaoundé (Camerun) e pubblicato su Molecular Nutrition and Food Research Journal, gli anacardi sarebbero infatti in grado di aiutare le cellule dei muscoli ad assorbire gli zuccheri presenti nel sangue.
Fonte: Molecular Nutrition and Food Research Journal








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