Formato un pool di esperti a Milano per monitorare la situazione della nube radioattiva fuoriuscita dall’impianto di Fukushima
Proprio alla luce di quanto hanno detto gli esperti l’assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna ha spiegato che “i milanesi nei prossimi giorni possono continuare ad uscire di casa. Diversa, invece, la situazione qualora l’ultimo dei sei reattori ancora in condizioni di criticità dovesse sfuggire al controllo”.
I valori sono comunque irrilevanti, circa 10 mila volte in meno di quanto si registrò in Italia dopo l’incidente di Chernobyl.
Non c’è quindi concreto pericolo di contaminazione. Nondimeno il Comune di Milano ha creato un pool di esperti per monitorare la situazione. Anche l’Associazione medici endocrinologi (Ame), l’Associazione italiana medicina nucleare (Aimn) e l’Associazione italiana tiroide (Ait) intervengono. Non c’è “nessun rischio di contaminazione” – dicono in un comunicato congiunto.
Non è quindi raccomandata “alcuna misura terapeutica o preventiva, poiché il livello di radioattività è estremamente basso e non eccede in maniera significativa la normale esposizione ambientale”.
Le tre associazioni si soffermano anche sul rischio della popolazione giapponese esposta a radiazioni, e ricordano che le categorie più a rischio sono le donne in gravidanza e i bambini sotto i 10 anni, ma anche i pazienti affetti da insufficienza renale in terapia con dialisi.
Fonte: Ansa – Corriere della Sera








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