In una relazione gli enti regione meritevoli e quelli in dissesto
Lazio, Campania e Sicilia sono responsabili del 69 per cento dei disavanzi nel sistema sanitario nazionale. Sono andate in rosso dal 2001-2009. Altri bilanci in rosso per Molise, Valle d’Aosta, Abruzzo e Sardegna.
Difficile pensare a una forma di federalismo in questa sproporzione di costi in rapporto alle risorse in dotazione. Gli enti Regione che godono di una dimensione federale per quanto riguarda il comparto sanitario, hanno autonomia, anche se debbono sottostare ai Piani di rientro o al commissariamento.
La sanità italiana ha quasi completamente eroso quel “vantaggio di costo” col quale si è caratterizzata. Nel 2000 era posta come secondo miglior sistema sanitario al mondo nel ranking dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Considerata l’incidenza della spesa sanitaria pubblica sul PIL, il dato italiano è stato tradizionalmente inferiore alla media UE-15. Il divario tra Italia e media UE-15, che nel 1995 era pari a 1.6 punti percentuali, si è però ridotto a 0.6 punti nel 2000 e 0.2 nel 2005; infine, nel 2008, per la prima volta nell’ultimo ventennio, il dato italiano è stato superiore a quello UE-15.
Fonte: Rapporto Osservasalute








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