Sanità, la riforma di Obama

Barack ObamaAnche gli States piangono, taglio ai costi per la salute

Obama ha proposto di tagliare 480 miliardi di dollari dai programmi di assistenza sanitaria, 360 miliardi di dollari da altre spese assistenziali fino a ieri irrinunciabili (inclusi aiuti al settore agricolo).

Lo ha annunciato il 14 aprile In un discorso di 43 minuti alla George Washington University. Il fine per il Presidente consiste nel ridurre il debito di 4 trilioni di dollari in 12 anni. Quindi in primis vanno tagliate le spese del Pentagono, poi bisogna aumentare le tasse per chi ha di più.

Ma il cuore del problema di Obama, che nella politica dei tagli non potrà che far aumentare le spese, consiste nella riforma della Sanità. Ma il Presidente dice anche che sicuramente non saranno toccati gli investimenti nella ricerca scientifica, sicuramente non verrà messo un dollaro in meno per educazione ed energia. Mantenere questo edificio è possibile solo attraverso la cosiddetta “responsabilità fiscale”.

“Lo scorso autunno ho accettato una proroga dei tagli fiscali per i più ricchi. Ma ora rifiuterò”. Ryan aveva proposto a sua volta un piano per la riduzione del deficit chiedendo tagli addirittura per 6 mila miliardi di dollari e una riforma per privatizzare di fatto il sistema di assistenza sanitaria per gli anziani. Ma la sua missione non era tanto quella di esporre un progetto irrinunciabile – c’erano infatti molti elementi provocatori e con remotissima credibilità politica – quanto di stanare il presidente costringendolo a rispondere.

Cosa che Obama ha fatto aprendo su alcuni fronti per lui altrettanto irrinunciabili. Ha accettato intanto di considerare un rapporto di 3 a 1 fra tagli di spesa e aumenti fiscali. Fino a oggi la posizione del presidente era per un rapporto di 1 a 1. Ha anche messo sul tavolo gli entitlements, le spese per l’assistenza sociale per le pensioni, per l’assistenza medica per gli anziani e per i più poveri. Ha chiesto in cambio tagli alle spese per la Difesa “senza ovviamente mettere a rischio le vite dei nostri soldati al fronte”.

Barack Obama fa anche l’analisi sul motivo per cui si è arrivati a questo. “Oltre a due guerre ed un costoso piano di medicinali a peggiorare le cose furono i tagli fiscali a favore di milionari e miliardari che ci obbligano a prendere in prestito 500 miliardi ogni anno”.

Ma mentre il suo contendente, John Boehner, vuole arrivarci in 10 anni con tagli del 70 per cento all’energia rinnovabile, del 25 per cento all’educazione, del 30 per cento ai trasporti e altrettanto sensibili alle borse di studio per gli universitari, Obama propone che due terzi del bilancio vadano a Sanità, Previdenza e Difesa, il 20 per cento va per sostenere disoccupati, poveri e studenti, e il 12 per cento a tutto il resto. I repubblicani vogliono tagliare questo 12 per cento.

Fonte: Reuters

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