Il programma vuole seguire le esperienze ritenute positive dei diversi anni
Il nuovo piano si basa sull’iniziativa positiva dei singoli operatori. Come tali, essendo i piani non organici e programmati da una base direzionale, rischiano di generare disuguaglianze.
La complessità del problema della prevenzione obbliga a coordinare centralmente i piani di sanità pubblica. Nel Lazio la struttura deputata al coordinamento della maggior parte dei programmi è la Regione, con il supporto tecnico dell’Agenzia di Sanità Pubblica.
Il nuovo Piano di Prevenzione 2010-2012 è caratterizzato dall’apprendimento della comunità di pratica: massimizzare l’efficacia degli insegnamenti già ricevuti e proseguire il percorso avviato, secondo la prospettiva della formazione continua sia degli operatori che dei cittadini
Fonte: Regione Lazio
Piano Regionale della Prevenzione 2010-2012 (Alleagto PDF 2 Mb)Il nuovo Piano di Prevenzione 2010-2012 è caratterizzato dall’apprendimento della comunità di pratica: massimizzare l’efficacia degli insegnamenti già ricevuti e proseguire il percorso avviato, secondo la prospettiva della formazione continua sia degli operatori che dei cittadini
Fonte: Regione Lazio
Piano Regionale della Prevenzione 2010-2012 (Alleagto PDF 2 Mb)








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