Sclerosi multipla, prima che diventi cronica

Convegno Sclerosi MultiplaFrenare la malattia perché non cresca e assuma caratteri di invalidità

Nei prossimi cinque anni è previsto l’arrivo di 10 nuovi farmaci per la sclerosi multipla. Ad annunciarlo è Carlo Pozzilli, responsabile del Centro sclerosi multipla del S. Andrea di Roma.

“Metà di questi farmaci – spiega – sostituiranno alcuni tra i più usati, come l’interferone, ora iniettati. Potranno essere somministrati per via orale”. Tra i farmaci per le forme più aggressive della malattia c’è il natalizumab, impiegato anche nei bimbi. Il 4% dei casi ha un esordio tra i 12 e 16 anni.

La prospettiva è stata indicata durante il convegno organizzato dall’Osservatorio per la Sanità del senatore Cesare Cursi a Roma. Le politiche di affiancamento dovrebbero collaborare tra loro per essere d’aiuto alla cura della Sclerosi multipla. Lo ha detto l’onorevole Maurizio Perazzolo durante il convegno a Roma presso il chiostro del Convento di S. Maria a piazza della Minerva.

Il professore di economia Sanitaria di Tor Vergata Spandonaro ha invece elencato gli obiettivi e i vincoli della sanità se da un lato il controllo della spesa è stato gestito con buoni risultati, lo stesso non si può dire del debito pubblico e la bassa crescita della sanità italiana, che in quanto a innovazione sui nuovi farmaci lascia decisamente a desiderare.

Nel parlare più specificatamente della malattia è invece intervenuto il professore di neurologia della Sapienza Carlo Pozzilli che ha ricordato l’importanza della diagnosi “anticipata” e la conseguente somministrazione di farmaci che deve essere fatta preventivamente. 
Tutto questo è fondamentale in una malattia che colpisce soprattutto soggetti dai 20 ai 30 anni.

La sclerosi multipla è una malattia cronica del sistema nervoso che determina la distruzione della guaina mielinica delle fibre nervose. Le cause sono tutt’ora da cercare con esattezza,tuttavia l’ambiente e la predisposizione genetica giocano un ruolo fondamentale così come gli agenti infettivi. La curiosità è che in un rapporto donna-uomo i casi sono 3 a 1 per le donne.

Fonte propria

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