Arriva dal Centro di biotecnologie molecolari dell’Università di Torino dal gruppo di ricerca guidato dal Prof. Hirsch, in collaborazione con altri laboratori nell’Ue e negli Usa
Le ricerche intrecciate hanno svelato nuovi elementi chiave. I risultati del primo studio indicano che per evitare lo scompenso cardiaco sarà necessario bloccare la proteina-enzima che lo provoca.
Quando si parla di scompenso cardiaco si intende la cardiopatia più importante che è essenzialmente un risultato da diverse patologie.
Si manifesta con l’incapacità del cuore di dare sangue a sufficienza per la richiesta fisiologica dell’organismo. Ma con insufficienza della funzionalità del cuore si intende anche la capacità di soddisfare la richiesta di sangue nell’organismo s pressioni di riempimento superiori alla norma. La sua causa si scorge in problemi di disfunzione del muscolo cardiaco come della difficoltà a lavorare bene per problemi che derivano da difficoltà circolatorie.
L’insufficienza cardiaca è determinata, più comunemente, da infarto del miocardio, ischemia, ipertensione, valvulopatie, e cardiomiopatie.
Fonte: The Cell








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