Anche il diabete evidenzia le differenze tra nord e sud d’Italia
Nel nord d’Italia c’è un livello di diagnostica, di assistenza e di consapevolezza generale sui primi cenni sintomatici del diabete. Lo dice lo studio internazionale Solve che ha condotto una ricerca su ampia scala che ha coinvolto Europa, Turchia, Israele, Cina e Canada. I casi analizzati sono 20 mila, gli italiani 4.600.
La ricerca è stata presentata al congresso mondiale sul diabete a Dubai dal 4 all’8 dicembre. In questo studio l’Italia si mostra divisa in due nei sistemi di cura e prevenzione del diabete. L’Italia dei malati di diabete è divisa in due: le cure e l’assistenza nelle regioni settentrionali sono infatti “nettamente migliori” rispetto alle regioni del sud.
La stessa analisi sociologica della diffusione del diabete presenta nei paesi analizzati la stessa problematica: un dislivello di trattamento tra un nord e un sud della realtà sanitaria, tra una parte ben assistita e un altra dove la malattia si manifesta in modo conclamato quando non ha punto di ritorno. Anche in Italia si arriva alla terapia insulinica troppo tardi e con la malattia conclamata. Tre pazienti su dieci arrivano alla terapia con insulina quando già hanno complicanze ad occhi e reni, e uno su dieci vi arriva dopo aver avuto già un infarto.
Fonte: IDF








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