Sia in ufficio che in fabbrica ci si può ammalare. Arriva allora il test
In Italia più di un lavoratore su quattro soffre di ansia da lavoro, secondo l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro. Sono quindi arrivate le linee guida emanate dal Ministero del Lavoro.
L’indicazione è su come attuare il Testo unico per la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro (decreto legislativo 81/2008 e sue successive modifiche con d.lgs. 106/2009).
Così, dal primo gennaio c’è l’obbligo per tutti i datori di lavoro di “misurare” lo stress dei propri dipendenti, provvedendo, qualora esista, a eliminarlo o almeno a ridurlo.
Si può fare la prima ricognizione degli indicatori e dei fattori di rischio da stress. In una prima fase, obbligatoria per tutte le aziende, il monitoraggio avviene su gruppi di lavoratori esposti a rischi dello stesso tipo, per esempio i turnisti o quelli che svolgono uguali mansioni, come gli operatori dei call center.
L’elemento di grande difficoltà chiaramente consiste nel dare risalto oggettivo a sintomatologie che sono esclusivamente soggettive: ciascuno ha una diversa soglia di tolleranza. I dati, in forma anonima, potranno essere raccolti tramite interviste, questionari o focus group di lavoratori.
Fonte: Ministero del Lavoro








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