Sport e salute, un binomio che vale come testimonianza

Eleonora Lo Bianco World Cup Giappone 2011L’esperienza positiva della pallavolista Eleonora Lo Bianco si aggiunge al lungo kermesse di atleti che sono usciti dalla malattia

Il tumore al seno se preso per tempo, se affrontato senza indugi, con sano spirito agonistico viene debellato con successo e senza ripercussioni future. Neanche estetiche. Sembra un refrain ripetuto ciclicamente eppure sono ancora molte le morti per la conseguenza di questo male.

Nel mondo, i casi di cancro al seno, in soli 30 anni, sono passati da 641 mila nel 1980 a 1,6 milioni di casi nel 2010. Sempre per questa malattia le morti sono passate da 250 mila a 425 mila. Sono casi che arrivano dai paesi in via di sviluppo o comunque da casi non presi per tempo.

Non si deve abbassare la guardia e testimonianza ne è la pallavolista azzurra Eleonora Lo Bianco. Ce l’ha fatta a sconfiggere la malattia ed anche a vincere la World Cup. Ma con pieno rispetto dei titoli agonistici, la più bella vittoria resta quella in cui la competizione è per la vita. Ed è il titolo iridato a dare maggiore forza al monito verso tutte le donne a sottoporsi a controlli costanti e nel non indugiare a verifiche mediche al primo sospetto.

Una vittoria che Eleonora Lo Bianco ha vinto e con lei tutte le donne debbono ancora vincere.

Fonte propria

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