Il giornalista è «in un buono stato di coscienza» ha dichiarato il medico
La prognosi era stata sciolta il 7 giugno. Da allora, Giulio Maira, professore ordinario di Neurochirurgia, ha parlato di progressivi miglioramenti dallo stato di torpore in cui si trovava a comunicare dal 29 aprile quando prima della diretta del suo programma su Rai 2 alle 15:30.
Da allora la notizia consisteva nel muro di silenzio chiesto dai familiari per difendere il popolare giornalista su cui si addensavano le curiosità del pubblico che quotidianamente lo seguiva in televisione e dal quale aveva imparato che anche l’indiscrezione sul personaggio famoso può esser data per amore, con garbo e misura. Su Sposini, invece, il massimo riserbo.
Notizie poi smentite di una sua perdita di memoria – per altro normale dopo un trauma come quello vissuto in cui si è richiesta un intervento specialistico di neurochirurgia al Gemelli di Roma.
La vicenda Sposini ha mosso anche una polemica nel mondo ospedaliero per il ritardo con cui il giornalista è arrivato al policlinico Gemelli dopo un passaggio inutile in un altro ospedale del centro di Roma non più attrezzato per questo tipo di interventi specialistici.
La sua figura manca in televisione. Proprio di pochi giorni fa la dichiarazione di Mara Venier con cui condivideva la direzione de la Vita in Diretta per cui la sua assenza così improvvisa e le circostanze in cui è avvenuta hanno creato un terremoto nella sua visione della vita.
Fonte: Corriere della Sera








Ultimi commenti