Ma solo una volta uscito dal coma ci sarà la valutazione sull’estensione del danno subito
Dopo l’operazione al cervello, Sposini si trova in coma farmacologico ma fuori pericolo. Tac e angiografia cerebrale confermano il “buon esito dell’intervento neurochirurgico” effettuato venerdì 29 aprile.
I chirurghi hanno dovuto rimuovere l’ematoma probabilmente molto esteso. L’emorragia cerebrale ha cause ancora non spiegate. Il decorso post operatorio i medici lo definiscono soddisfacente.
Sposini è stato trovato in buone condizioni generali e rimane ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Terapia intensiva. È quanto comunicano i professori Giulio Maira e Rodolfo Proietti, che coordinano lo staff medico del Policlinico universitario «Agostino Gemelli», che assiste Sposini.
Ma la vicenda di Sposini si trasforma presto in occasione per discutere delle inefficienze nella Sanità romana. I medici denunciano l’errore di ricoverare in un ospedale inadeguato, il Santo Spirito, prima di trovare il ricovero al Gemelli. Al Santo Spirito di Roma, infatti, il reparto di neurochirurgia è stato chiuso a gennaio. È stata quindi annunciata un’inchiesta sul presunto ritardo dei soccorsi. Di nuovo viene aggiornata la polemica dei tagli.
Fonte: Corriere della Sera – Repubblica








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