È in grado di stimolare la formazione ossea riducendo il rischio di fratture
Il farmaco, secondo una ricerca, ha una capacita’ di formare osso nuovo significativamente maggiore rispetto ad alendronato.
La ricerca è internazionale, presentata al Congresso europeo su osteoporosi e osteoartrosi (ECCEO11-IOF), a Valencia. Una tecnica innovativa per le biopsie: la istomorfometria. La superficie di mineralizzazione dopo appena sei mesi di trattamento è arrivata al 2,94% contro lo 0,20% precedentemente raggiunto.
Tutto questo grazie allo stronzio ranelato. La sua azione riequilibra il metabolismo dell’osso a favore della formazione di tessuto osseo nuovo. L’osteoporosi è una patologia per la quale si riduce la massa ossea.
In Italia, coinvolge cinque milioni di persone: l’80% donne in fase successiva alla menopausa. Il meccanismo d’azione unico della molecola riesce a unire l’aumento di massa ossea con la riduzione e il riassorbimento del tessuto.
Fonte: Agi Salute








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