Chi è affetto da insufficienza cardiaca sistolica grazie alla disciplina orientale può migliorare la qualità della vita e l’umore
L’insufficienza cardiaca può esser combattuta da una pratica costante, moderata, ma che consente di ripararsi dallo stress della vita quotidiana. La disciplina orientale del Tai Chi è uno strumento in grado di porre una diga al malessere della vita quotidiana che fa male al cuore.
Si può attestare questa credenza con la sperimentazione su cento pazienti, ciascuno con la patologia dell’insufficienza cardiaca. Come al solito, divisi in due gruppi. I ricercatori osservavano ogni minima variazione cardiaca, giorno per giorno, in relazione o autonomamente a pratiche effettive applicate alla loro vita.
In sostanza il Tai Chi si presenta come alternativa alla pratica sportiva per coloro che sono più avvezzi alla meditazione e alla staticità, pur nel dinamismo interno, che alla pratica della corsa, del potenziamento muscolare.
Fonte: Beth Israel Deaconess Medical Center








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