Il Vice commissario dell’Ue propone un grande piano di crescita tecnologia euro-africana
Addis Abeba - Il Vice presidente della commissione europea Antonio Tajani ha annunciato la nascita di un’agenzia spaziale africana simile a quella europea.L’occasione, l’incontro con il presidente dell’Unione africana, Jean Ping dell’8 giugno dove c’erano i commissari europei e africani.
Alla presenza anche il presidente della Commissione europea Barroso, il patto con l’Africa per un partenariato strategico sulle materie prime è il risultato dell’accordo tra i due continenti.
Del resto l’Africa è una miniera di materie prime. C’è il metano algerino o il greggio dalla Nigeria, il Congo produce naturalmente il cobalto che viene utilizzato per le componenti delle turbine degli aerei, per produrre i cacciaviti più resistenti, per i catalizzatori usati nelle reazioni dell’industria chimica.
La Germania e l’Italia sono tra i paesi in cui la chimica è più sviluppata.Dal Botswana viene il litio, ingrediente principale delle batterie per i telefonini.
“Dobbiamo trovare uno strumento perché tutti possano “vincere”. Il tema delle materie prime e dei loro prezzi è fondamentale per le imprese europee, soprattutto per quelle italiane che sono più esposte alla competizione; è fondamentale per i consumatori, affinché i prodotti siano accessibili a prezzi ragionevoli; è fondamentale per i paesi poveri che soffrono di un nuovo, e diverso, colonialismo – osserva Tajani.
L’Africa è un campo di ostilità commerciali con le imprese cinesi considerate le nuove colonizzatrice perché proprio in Africa si forniscono di materie prime per l’industria. Sempre la Cina, però, pone vincoli rigidi e dazi insuperabili all’export delle materie prime cinesi.
Fonte: Sole 24 Ore







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