Renata Polverini al lavoro per salvare il salvabile di questa finanziaria
Sembra vestire nuovamente i panni di una sindacalista infaticabile nella trattative. Dall’altra parte del tavolo c’è il governo amico che però diventa nemico nel momento in cui appesantisce i termini di una politica di lacrime e sangue già pesante per rientrare nel deficit della sanità.
Il 18 luglio è stato per il governatore del Lazio un giorno di passione nel braccio di ferro col ministro del Tesoro per scorgere dei margini attraverso i quali poter alzare la fascia di coloro che possono essere esentati dal ticket.
Almeno il presidente della Regione Lazio può dire di averci provato. Difficili gli esiti di questa trattativa. Fin troppo esposto il suo tentativo, laddove dovesse arrivare a un fallimento.
“La manovra è stata votata venerdì – ha detto Polverini – quindi ci voleva forse Mandrake per dare una risposta immediata. Ma non credo che da questo punto di vista i cittadini saranno molto dispiaciuti”.
L’argomento della Polverini è che non sono stati ancora applicati i nuovi superticket da 10 euro sulle prestazioni specialistiche.
Fonte: Ansa








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