Il Tivoli Rock 2010 si è concluso al meglio, oltre le migliori previsioni, sia sotto l’aspetto delle presenze di pubblico, sia dal punto di vista della riuscita dell’evento.
Spettacoli che hanno visto esibirsi nelle due serate del 17 e del 18 luglio, dapprima la tribute band dei Pink Floyd, Floyd Factory che hanno riproposto l’intera rivisitazione dell’album “The Wall” più alcuni brani tratti da “The Dark Side Of The Moon”, ovvero le due pietre miliari dell’intera storia del gruppo, poi una serata con star internazionali del calibro di Andrea Braido, che vanta una lunga militanza nella band di accompagnamento di Vasco Rossi ed ha avuto collaborazioni anche con Adriano Celentano, Zucchero, Laura Pausini, Eros Ramazzotti ed altri grandi artisti, e Marco Mendoza, bassista di fama mondiale, appartenente al gruppo di David Coverdale (ex Deep Purple) gli “Whitesnake” ma che vanta collaborazioni con artisti del calibro di David Lee Roth, Thin Lizzy e Dolores O’Riordan cantante dei Cranberries.
Della performance di quest’anno ne parliamo con Raimondo Luciani, dell’Associazione “Immagini e Note” che si occupa come ogni anno dell’organizzazione del “Tivoli Rock”
Raimondo Luciani, possiamo dire che l’evento di quest’anno, è andato bene, anche se le premesse non erano delle migliori…
“Possiamo ritenerci soddisfatti della riuscita di quest’anno. Questo per noi era un anno di transizione, ci sono state di mezzo le elezioni per il rinnovo del consiglio comunale, l’insediamento della nuova giunta e quindi c’è stato questo stand by. Tuttavia è andato tutto al meglio abbiamo fatto una dignitosa figura e soprattutto abbiamo dato vita a due serate importanti con una serata di star internazionali, una grande cornice di pubblico, ed un’impeccabile organizzazione come sempre. La gente si è divertita abbiamo avuto molte soddisfazioni. Per quanto riguarda le serate è stato molto bello vedere star internazionali come Andrea Braido e Marco Mendoza far salire sul palco gruppi locali a sorpresa e creare una sinergia con il pubblico di Tivoli così bella e così spontanea. Si è trattato di un fuori programma davvero entusiasmante”.
E adesso si pensa già all’edizione del 2011…
“Sicuramente a settembre si partirà già a pensare alla prossima edizione. C’è molto lavoro dietro questa organizzazione degli eventi di “Tivoli Rock” e molto entusiasmo. Dopo la pausa estiva, si inizierà a lavorare per il programmi dell’anno prossimo, io per conto mio, vorrei cominciare anche subito…”
Quanto ha influito questa nuova cornice di Piazza Garibaldi, dove si svolgeva il Tivoli Rock per la prima volta, per la riuscita di questa manifestazione? Ha avuto una sua importanza a livello di successo di pubblico?
“Devo dire che per me la più bella cornice che si possa avere è quella dell’Anfiteatro di Bleso, qui a Tivoli. Si tratta di una location molto suggestiva. Tuttavia per un certo tipo di musica, così coinvolgente come quella che abbiamo proposto quest’anno, la cornice di Piazza Garibaldi, calzava a pennello. Si è trattato del posto migliore che si poteva avere per il programma di quest’anno”.
Daniele Crescenzi







Ultimi commenti