Torna il ticket sanitario

Medicina AmbulatoriNella discussione sulla manovra finanziaria vengono applicate nuove misure finalizzate a contrarre la spesa farmaceutica ed a far incassare di più allo Stato

Con l’anno nuovo torna il ticket da 10 euro sulle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale per i non esenti e di 25 euro per le prestazioni da pronto soccorso in cosiddetto codice bianco. In sostanza questo significa che dovrà essere pagata la prestazione di chi si rivolge a un ospedale senza motivi d’urgenza.

Cresce la quota dello Stato per il finanziamento del fondo sanitario nazionale. Lo dice la bozza di manovra all’esame del governo. L’aumento che vuole garantire il rispetto degli obblighi di finanza pubblica. Si tratta dello 0,5% in più nel 2013 e l’1,4% nel 2014.

Ridefiniti i costi standard della sanità. A dare questo nuovo calmiere dei prezzi è l’osservatorio dei contratti pubblici che deve fornire alle regioni dati e strumenti per rendere più efficienti le spese sanitarie.

Nuovo protagonismo anche per l’agenzia del farmaco nuovamente chiamata a determinare il tetto per la spesa farmaceutica territoriale. Questa riforma scatta dal 2013. Nel 2014 gli enti Regione entrano in compartecipazione.

I governi locali delle regioni infatti tra due anni saranno tenuti a intervenire anche sulla spesa per gli acquisti delle prestazioni sanitarie presso gli operatori privati accreditati. Debbono essere regolamentati i parametri con i quali e per i quali si comprano strumenti, farmaci e altro a servizio della medicina nelle strutture pubbliche.

Ma c’è una misura che mette in guardia lo stesso legislatore. Entro la fine del 2012 debbono essere definite le manovre a carico degli enti regione, pena l’immissione di contributi pari al 30%, 40%. Lo stesso vale er il settore farmaceutico per i cui contributi nei servizi alle spese sanitarie scatterebbe il 30%.

Confermato il sostanziale finanziamento agli enti regione in deficit. , il livello del finanziamento del servizio sanitario nazionale è incrementato di 486,5 milioni per far fronte al maggior finanziamento concordato con le regioni con riferimento al periodo primo giugno-31 dicembre 2011, ossia la copertura del ticket.

Ma non è la sola novità che dovrebbe riguardare il mondo della Sanità. Sono aboliti anche gli ordini professionali dei medici e degli infermieri.

Fonte propria

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