Si scioglie la fronda del fronte che voleva consegnare le deleghe al governo
Collaborare col governo e proporre più che contestare la linea dei tagli che arriva da Giulio Tremonti.
Nella Conferenza delle Regioni, i cinque governatori del Lazio, Renata Polverini, Campania, Stefano Caldoro, Calabria, Giuseppe Scopelliti, Abruzzo, Giovanni Chiodi, e Molise, Michele Iorio, hanno deciso per la linea morbida. Nessuna astensione amministrativa, nessuna polemica riconsegna delle deleghe.
I governatori vogliono trattare e da un piano di governo, non di sindacato. In tal senso la puntualizzazione di alcuni temi specifici sulla manovra. I presidenti, dopo un incontro che si è svolto il 30 giugno presso la sede della presidenza della Regione Lazio, sull’attenuazione del patto di stabilità chiedono una nuova pianificazione. Soprattutto per quelle Regioni che devono osservare il piano di rientro nella sanità, con conseguente sblocco delle premialità riferite ad anni precedenti e non ancora erogate, perché vincolate agli adempimenti del piano stesso.
Chiedono una maggiore dilazione nei tempi per sanare il debito. Primo obiettivo:l pareggio nella gestione corrente.
Secondo i Governatori, “sono fondamentali iniziative legislative mirate a favorire l’occupazione. Ma poi alla fine battono sempre su quel tasto: i fondi Fas. Necessario recuperare la loro disponibilità. Erano già deliberati – sostengono. Finanziare progetti infrastrutturali interregionali mirati al miglioramento dei collegamenti e, quindi, degli investimenti”.
Altra necessità per i Governatori “la sollecitazione delle Ferrovie dello Stato e degli altri enti (Anas etc ) ad effettuare gli investimenti per il territorio. Si tratta di aspetti tutti mirati alla crescita economica e sociale dei territori con maggiori difficoltà, obiettivo che il Governo annovera tra le proprie priorità”.
Fonte: Associated Press







Ultimi commenti